Questa dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma ha proposto opere che hanno dimostrato come la nostra settima arte riesca ancora a regalare prodotti di qualità, nonostante la crisi che sta attraversando il settore cinematografico.

Partiamo da “Una questione privata”, unico titolo nazionale della selezione ufficiale, con cui Paolo  e Vittorio Taviani hanno vinto una doppia scommessa: adattare il capolavoro postumo di Beppe Fenoglio, amato da Italo Calvino, e affidare i ruoli principali a Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy e Valentina Bellè, giovani attori tra i più talentuosi.  Un film che racconta in modo convincente e senza eccessiva enfasi l’Italia partigiana e i rapporti fra i tre protagonisti, nonostante alcuni critici abbiano espresso qualche perplessità a riguardo.  La proiezione serale è stata preceduta da “Cinque” , cortometraggio prodotto da Cuoio di Toscana con la regia del collettivo To Guys. Tra i protagonisti l’attrice sarda Caterina Murino, che ci ha svelato qualcosa in più sul suo ruolo.

 “Alice nella città” ha proposto “Metti una notte”, opera prima di Cosimo Messeri, autore ed interprete di una storia che cerca nuove strade nella commedia italiana di oggi. Nel film l’artista toscano è Martino, entomologo imbranato e naif – capace di combinare situazioni degne del Peter Sellers di “Hollywood Party” - che per salvare la vita della bella Tea (Elena Radonicich) coinvolgerà, in una notte movimentata in giro per Roma, la piccola Linda (l’esordiente Flavia Mattei), figlia di amici dello zio Fulvio (il sempreverde Elio Pandolfi) cui deve fare da babysitter, e l’eccentrica nonna della ragazzina Lulù (Amanda Lear).  Nel cast anche Cristiana Capotondi nei panni di Gaia, la babysitter ufficiale della bambina sostituita da Martino, Loredana Cannata, Luca Biagini, Marco Messeri, padre del regista, Dario Cantarelli e Massimiliano Gallo, che regala un divertente camorrista napoletano dai modi per niente raffinati.

La sezione del festival dedicata ai ragazzi ha visto protagonisti, per la presentazione del corto Disney “Frozen – Le avventure di Olaf”, anche Serena Rossi ed Enrico Brignano, voci italiane della Principessa Anna e del tenero pupazzo di neve: due personaggi noti prestati al doppiaggio (in gergo “talent”), che hanno superato se stessi. Un riconoscimento che abbiamo girato ai diretti interessati nel corso di un incontro stampa a Casa Alice. Rispondendo alla nostra domanda sul lavoro fatto al leggio nel primo film - con la direzione di Fiamma Izzo per la parte recitata ed Ernesto Brancucci per il canto - Brignano ha elogiato il lavoro degli attori doppiatori, vere eccellenze del nostro Paese, contrariamente a ciò che aveva affermato Vincent Cassell su coloro che ogni giorno lavorano in questa importante branca dello spettacolo.

La Festa del Cinema non ha portato soltanto glamour e spensieratezza. La sezione "Riflessi" ha raccontato l’Italia che combatte le mafie con "Dieci storie proprio così", documentario di Emanuela Giordano e Giulia Minoli, nuova tappa dell’omonimo spettacolo teatrale che le due registe portano in giro per l’Italia dal 2012, anno del ventesimo anniversario di Capaci e Via d’Amelio. Nel film c'è la Napoli delle attività costruite su terreni confiscati alla camorra, la Palermo di "Addiopizzo", la Calabria della produzione etica di Goel, ma anche il coraggio di donne impegante come l’ex sindaco di Corsico Maria Ferrucci, minacciata dopo aver denunciato la malavita nella sua città, e la giornalista Federica Angeli, fresca vincitrice del Premio Borsellino, che col suo lavoro ha smascherato le attività illecite del Clan Spada di Ostia.

Mentre sul red carpet imperava il delirio per Fiorello, nello Spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Arte, si applaudiva "Stay", cortometraggio di David Petrucci, con Lidia Vitale, Francesco Acquaroli  e Francesco Ferdinandi, il Franco Belmonte della fiction “Furore 2”, qui nei panni di un sospettato di omicidio. A presentare questo breve film, duro e atipico, la solare Carolina Rey, volto di Rai Gulp.  

Nella stessa cornice Steve Della Casa, fuoriclasse del giornalismo cinematografico, ha condotto un incontro col maestro Nicola Piovani, che ha raccontato aneddoti interessanti e divertenti della sua lunga carriera nella musica da film, da sempre vincente sulle pur prestigiose collaborazioni discografiche.

Non potevamo quindi chiudere questo nostro excursus senza chiedere a Della Casa un’opinione sull’attuale condizione del cinema italiano. Nella playlist ascolterete cosa ci hanno risposto lui e il collega Enrico Magrelli.

 

Leave a comment