Torna a Roma, stavolta nella nuova cornice dell’Auditorium Expo, la mostra intitolata “The art of the brick”. Una mostra originale dell’artista Nathan Sawaya, ex avvocato che esprime la sua arte con i mattoncini Lego.
 

La mostra si articola in varie sezioni, in cui ci sono luci e musiche adatte in sottofondo, in base alle tematiche di cui trattano le opere.

 
Le oltre settanta sculture d'arte sono state create con più di un milione di mattoncini LEGO® e ciascuna rappresenta una fase della vita o uno stato d’animo dell’artista statunitense Nathan Sawaya.
 
Secondo la CNN (Cable news network) questa è una delle dieci mostre da vedere al mondo e anche io sono rimasta piacevolmente colpita: ci sono animali e fisionomie di figure umane. Ma non mancano elementi di arredo e riproduzioni di opere d’arte come la “Gioconda” di Leonardo Da Vinci, “La ragazza con l’orecchino di Perla” di Vermeer e “L’Urlo" di Edvard Munch.
 
Seguendo il percorso consigliato della mostra, all'uscita gli spettatori si imbatteranno nell’installazione imponente dello scheletro di T-Rex, costruito con oltre 80.000 mattoncini Lego, con tanto di effetti sonori che ricreano l'atmosfera tipica della giungla.
 
La mostra si conclude con una zona interattiva in cui poter esprimere la propria creatività utilizzando i LEGO.
 
 
L’ex avvocato Sawaya oggi possiede più di 4 milioni di mattoncini colorati tra i suoi atelier di New York e Los Angeles e si dedica alle sue opere a tempo pieno, da quando ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi alla propria passione. Come scrive lui stesso in un pannello della mostra 
 

“perché mi piace vedere le reazioni della gente alle opere d'arte create da qualcosa con cui hanno familiarità. Voglio elevare questo semplice giocattolo ad un ruolo che non ha mai occupato prima”.

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