Adesso Voglio Musica e Basta è il percorso dell’artista Pippo Delbono presentato al Teatro Vittoria dal 6 al 9 novembre all’interno di Romaeuropa Festival.

Gli appuntamenti hanno previsto per lunedì 6.11 “Amore e carne” con Alexander Balanescu, per martedì 7.11 “Il Sangue” con Petra Magoni e Ilaria Fantin, per mercoledì 8.11 “Bestemmia d’amore” di e con Enzo Avitabile e per giovedì 9.11 “La Notte” su testo di Bernard-Marie Koltès con Piero Corso.

Abbiamo partecipato alla serata con il cantautore partenopeo Enzo Avitabile, un grande successo, che ha visto una sala piena e una grande partecipazione.

Mentre Avitabile, accompagnato dalla batteria e dalla chitarra, suonava e cantava il suo repertorio, Delbono si è inserito leggendo le sue parole poetiche. Adesso Voglio Musica e Basta è una dichiarazione d’amore per la musica, Pippo Delbono ha avuto un forte legame con quest’arte fin da bambino, avvicinato dalla passione del padre.

Con Avitabile ha sempre avuto un rapporto stretto, infatti il cantautore gli ha messo a disposizione i suoi brani per gli spettacoli, dandogli carta bianca per come usarli. Un sodalizio artistico che si è reso manifesto sul palco, i due hanno proceduto a braccetto, liberando il proprio estro artistico, contagiandosi a vicenda. Il risultato è stato qualcosa vicino alla liturgia, musica e parole si sono sovrapposte e mescolate restituendo una forte emozione.

Poi Avitabile, come suo solito, ha chiesto agli spettatori di alzarsi insieme ed è stata una festa: tutti ballavano, ondeggiavano le mani e cantavano, guidati dal maestro, insieme a Delbono e la sua danza tribale, liberatoria.

Delbono ha scelto le parole di Pasolini, Rimbaud e altri per raccontare questo amore profano, per affrontare un percorso attraverso l’invisibile, l’impronunciabile: come l’amore, come la bestemmia.

Partendo dal quotidiano mondo la loro arte si innalza al divino senza dover chiamare un dio in causa, passandoci invece attraverso per restituire un sentire più che un credo, un’emozione più che un fanatismo.

Quello che rimane infondo è l’esperienza, questa contaminazione di parole musica e sudore di cui il pubblico ne è partecipante attivo.

 

 

Leave a comment