In questi giorni le storie di Instagram milanesi mostrano soltanto i concerti di Coez.                     Tutti sono stati travolti da Silvano (vero nome di Coez), nomignolo che i più appassionati, durante i suoi concerti, sussurrano amorevolmente accostandogli un sincero "grazie".

Coez coinvolge in una festa gigantesca tutti i presenti all’Alcatraz in questi tre giorni  sold out. Si balla, si salta, si urla, ma soprattutto si perde completamente la voce in una situazione quasi onirica dove tutti cantano. Il coro che proviene dal pubblico è più intenso e profondo su pezzi come "Faccio un casino" o "La musica non c'è", singoli del nuovo album dell'artista. L'atmosfera invece si fa più soffusa quando Coez fa suonare goliardicamente la pianola al suo batterista su pezzi più intimi.

Il boato arriva però quando sale sul palco Gemello con cui Coez condivide un brano del nuovo disco. La coesione tra i due è stupefacente e la voce di Gemello è intensa e profonda.

Durante i concerti non sono state eseguite tutte le canzoni di "Faccio un casino" e al contrario, sorprendetemente,  sono stati presentati tantissimi pezzi dei vecchi album. Coez prima di cantare "Non erano fiori"  svela ai presenti di essere molto affezionato all'album omonimo, uno dei suoi quattro da solista.

"Faccio un casino" bis è il momento più divertente di tutto lo show poiché Coez, dopo aver cantato la canzone  per la prima volta, regala al suo pubblico un bis, ma non un bis qualsiasi. Infatti durante il tour è stato ideato un contest basato sulla forza e sulla potenza con cui il pubblico esegue il brano. Milano ovviamente si scatena per ottenere il primo posto in classifica.

L'ultimo pezzo è "La strada è mia" cioè "il mio preferito della vita", rivela l'artista.

Coez conclude dicendo: "Non saliremo sul palco dopo avervi salutato, è una cosa divertente se fatta ogni tanto, ma ormai da noi sembra la prassi, poi il pubblico se non lo fai ci rimane male."

Visibilmente emozionato Silvano saluta  tre Alcatraz stracolmi di felicità. 

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