Food e innovazioni: le macchine del Maker Faire

 

Si è da poco conclusa l’edizione romana del Maker Faire, ospitata nei cortili dell’Università La Sapienza, con molti graditi ritorni (per i più affezionati visitatori) e tantissime novità: su tutte, una grande Area FOOD & Agricolture, con oltre 40 espositori presenti nel padiglione dedicato.

In quest’area si è dato spazio all’innovazione nel campo della produzione di birra artigianale, alla stampa di crepes in 3D, al robot che fa cocktail, al tappo intelligente per tracciare la conservazione del vino, passando per gli orti verticali, arrivando alle coltivazioni idroponiche. Infine l’area dedicata al Food ha ospitato una mostra di piccole macchine per la lavorazione di prodotti alimentari, coerentemente alla voglia di sperimentare e condividere, sottolineando il valore della ricerca scientifica nata dal basso, quella dei FabLab e degli inventori per passione.

 

La mostra Maker Faire, infatti, nasce proprio per dare visibilità all'energia di tanti giovani che intraprendono un proprio percorso creativo e che vogliono condividere l'esito dei loro sforzi assieme ad altri.

Alcuni di questi straordinari innovatori diventeranno imprenditori, magari sviluppando idee e prototipi che hanno messo a punto per la manifestazione romana; altri troveranno lavoro in imprese dove potranno portare la propria energia e la propria competenza. Certo è che oggi il Maker Faire è il più importante spettacolo dell’innovazione al mondo: un evento family- friendly ricco di invenzioni e creatività, celebrazione della cultura e del movimento #makers.

 

Questo è il luogo dove maker e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Nel 2014 sono stati organizzati 131 eventi nel mondo. Nell’ottobre 2015 l’edizione Europea del Maker Faire ha avuto luogo a Roma, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Asset Camera: Maker Faire Rome è la più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti.

 

Ecco alcune delle invenzioni in campo food:

 

 

Wenda – piattaforma per la conservazione delle bottiglie di vino (anticontraffazione)

 

Wenda è la prima piattaforma che permette di conoscere lo stato di conservazione delle bottiglie di vino, scoprire se è stato contraffatto ed espandere le esperienze legate ad una bottiglia. Tutto attraverso un piccolo dispositivo elettronico posto sul collo della bottiglia e una App per Smartphones.  È un'innovazione che aiuta i diversi attori della filiera, dai winemakers che possono ridurre i rischi e i danni al loro brand fino ai winelovers, garantendo loro di sapere se il vino acquistato è autentico e conservato correttamente.

Tutte le informazioni sono disponibili al sito www.wenda-it.com.

I fondatori di Wenda sono Antonio e Andrea, rispettivamente CEO e CTO dell’azienda, due italiani con una lunga esperienza nelle tecnologie di identificazione automatica dei dati e di progettazione di dispositivi elettronici embedded. Guido Rossi, con esperienza a livello internazionale, è responsabile marketing, comunicazione e vendite. Elia Rocco Ferrara e Mattia Nanetti, laureandi all’ Università di Bologna, sono i Project Managers delle “smart comunication pills” ed i Community Managers.

 

 

 

 

 

 

Poi c’è  “Le Petit COOL”, invenzione di Antoine Berr, Carlos Santana Jr, Maximilien Daman and Paul Berr, che dal 2013 mixano l’elettronica alla botanica nei loro giardini.

Le Petit Cool è un kit open source composto da un laser che taglia il legno, un box di plastica e una tavola compatibile con Arduino ed una serie di sensor, creando una serra portatile in miniatura.

 

 

Poi c’è la Crepes Machine, chiamata Amalettomat, una macchina per le crepes costruita da Zwax, un maker di Vienna. Una macchina costruita con parti riciclate da batterie usate o tergicristalli ed ha un piatto rotante dove poter farcire la crepes con la Nutella.

 

http://robertamazzacane.altervista.org

 

 

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