Un riconoscimento alle eccellenze femminili del cinema italiano, che hanno lasciato un segno indelebile nella stagione appena conclusa è stato il fil rouge della 73esima edizione dei Nastri d’argento, evento promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Il 30 giugno scorso al Teatro Antico di Taormina la cerimonia di premiazione (trasmessa su Rai1 in seconda serata venerdì 6 luglio), dopo una giornata intensa di incontri ed interviste con grandi artisti. Nell’anno del trionfo di “Dogman” (film, regia e attori protagonisti Marcello Fonte ed Edoardo Pesce), il Sindacato dei Giornalisti ha tributato meritati riconoscimenti a professioniste di consolidato talento che rappresentano un fiore all’occhiello nella nostra settima arte. Migliori attrici di questa edizione dei Nastri la protagonista Elena Sofia Ricci e la non protagonista Kasia Smutniak, per i rispettivi ruoli di Veronica Lario e Kira in “Loro”, il tanto discusso lavoro di Paolo Sorrentino, scritto con Umberto Contarello, e dedicato alle note vicende berlusconiane. Il film, premiato anche per l’attore non protagonista Riccardo Scamarcio e per la sceneggiatura,  aveva già portato a casa anche un altro premio tutto al femminile, il Biraghi, assegnato ad Euridice Axen durante la serata romana al MAXXI del 29 maggio. In quell’occasione un’altra professionista, Maricetta Lombardo, aveva ricevuto il Nastro al sonoro in presa diretta per “Dogman” e “L’intrusa”. Altro Nastro d’argento, come Migliore attrice di commedia alla brava Paola Cortellesi, per il ruolo della borgatara Monica di “Come un gatto in tangenziale”, il film di Riccardo Milani premiato anche come miglior commedia. L’attrice romana aveva già vinto nel 2015 il Premio Nino Manfredi,  assegnato dalla famiglia del grande attore e andato quest’anno a Claudia Gerini, vista nel drammatico “A casa tutti bene” e nelle commedie “Nove lune e mezza” e “Ammore e malavita”.  Il film dei geniali Manetti Bros. ha portato a casa anche il Nastro alla musica e alla miglior canzone originale, “Bang bang”, cantata da Serena Rossi  con Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi. Il brano è stato eseguito dalla Rossi sul palco del Teatro Antico assieme a Ricciardi. Nel film Serena Rossi ha vestito i panni di Fatima, infermiera di Scampia coinvolta in una vicenda rocambolesca dal sapore tragicomico. Altro riconoscimento al femminile per l’attrice Cristiana Capotondi che ha ritirato il Nastro speciale per “Nome di donna”, il film di Marco Tullio Giordana di cui è stata protagonista, dedicato alla scottante e tristemente attuale tematica delle molestie sul lavoro. Dulcis in fundo, l’ottima conduzione di Carlotta Proietti, figlia del grande Gigi (che con Massimo Ghini è stato premiato col Nastro alla carriera), e altre eccellenti candidature femminili, da Lucia Mascino a Giovanna Mezzogiorno fino a Miriam Leone, Anna Foglietta e, nella categoria per la miglior canzone, Marianne Mirage, Carolina Rey e Arisa. 

(Cinema)
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