Fabio, come è stata questa esperienza da attore?

Fabio Rovazzi: Passare da 7 min di video a 83 è stato impegnativo, ho dovuto completamente annullare il mio pensiero di linguaggio e affidarmi a Gennaro. È stato pesante ma molto bello, mi sento soddisfatto.

Il tuo pubblico è abbastanza curioso, hai una presa mostruosa sui bambini dai 7 ai 12 anni. Qual è il segreto?

Fabio Rovazzi: Il pubblico non l’ho mai cercato volutamente, è arrivato in modo inspiegabile, tuttora non capisco come sia possibile. Poi in realtà quando giro per strada mi fermano le ottantenni che mi hanno visto da Fazio, quindi il mio pubblico non è delineato al 100%. Sicuramente la parte più attiva sono i bambini, ma soprattutto i genitori.

Rovazzi ha qualche affinità con Checco Zalone?

Gennaro Nunziante: No, come potete vedere nel film. Ho visto il video di Fabio È tutto molto interessante, in cui lui ha avuto una reazione particolare verso Fabio De Luigi e in quella faccia ho visto il personaggio.

La coppia cinematografica Zingaretti-Rovazzi non ricalca nessun prototipo, quindi come è nata e i vostri personaggi come sono maturati e come vi siete trovati all’interno di questa pellicola?

Luca Zingaretti: È stata una bellissima esperienza, con Fabio mi sono trovato bene, abbiamo lavorato come professionisti e siamo diventati amici nonostante l’età.

Fabio Rovazzi: Per me il rapporto con Luca è stato equo, lui mi ha insegnato la recitazione e io gli ho fatto vedere come si fanno le Instagram Stories.

Nunziante, hai pensato al rischio di deludere il pubblico che si aspetta di sentire cantare o veder ballare Rovazzi?

Gennaro Nunziante: Io l’unica cosa che so con certezza è che deluderei il pubblico se gli dessi qualcosa che sa già. Io non penso mai al pubblico, io penso sempre al voi. Quando scrivo qualcosa ho davanti a me tanta gente e ho la certezza che sono tutti più intelligenti di me. Questo mi ha portato sempre bene. Il pubblico ha bisogno di essere stupito.

Fabio Rovazzi: È importante differenziare le mie maschere in questa maniera. Se faccio una discografia e canto è un Rovazzi, se devo occuparmi di cinema devo cercare di entrare a testa bassa, lasciandomi tutto alle spalle. Non devo trovare la via più breve che sarebbe sfruttare quello che mi sono costruito e quello che ho fatto.

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