Come avviene in altre manifestazioni del settore artistico nazionale, Sanremo compreso, anche i Nastri d’Argento rappresentano un’esperienza a tutto tondo in cui, oltre al momento conclusivo della premiazione, il vero spettacolo è dietro le quinte. Le interviste dei giornalisti al Grand Hotel Atlantis Bay di Taormina, anno dopo anno rappresentano un momento d’incontro che ha un suo fascino, perchè mette in primo piano anzitutto i rapporti umani ed induce noi giornalisti a fare delle ipotesi sulla personalità di questo o quell’attore, o del tale regista, con lo sguardo particolarmente attento e critico ai vincitori che vengono a ricevere il più o meno meritato plauso. Nello splendido albergo taorminese si può vivere e vedere tanto. Quest’anno il più puntuale all’appuntamento è stato Gabriele Muccino che si è intrattenuto con i pochi giornalisti presenti in tarda mattinata nella sala, ancora vuota, ove si sarebbe svolta la conferenza pomeridiana. Poi ha fatto il suo ingresso Gianni Amelio ironico e disponibile con i giornalisti, nonostante la fama di un carattere spigoloso. Molti i giornalisti televisivi, in caccia di immagini esculsive, fino al raduno chiassoso di cameramen , giornalisti, fotografi per l’ingresso in hotel di Monica Bellucci, diva italiana contemporanea, che si è concessa a pochi fortunati prescelti.

Il film trionfatore di questa edizione dei Nastri d’argento è proprio l’ultima fatica del regista calabrese Gianni Amelio, che con “La tenerezza”, ha portato a casa i premi per  film, regia, fotografia (Luca Bigazzi) e attore protagonista (Renato Carpentieri). Per “Fortunata” di Sergio Castellitto hanno vinto l’ambito riconoscimento la protagonista Jasmine Trinca, giunta in hotel durante il pomeriggio, e il non protagonista Alessandro Borghi. Ex-aequo nel Nastro per la miglior attrice non protagonista, Carla Signoris (“Lasciati andare”) e Sabrina Ferilli (“Omicidio all’italiana”), assente alla cerimonia  per un infortunio sul set. Il Nastro per il regista esordiente è andato ad Andrea De Sica, figlio del grande Manuel, per l’acclamato “I figli della notte”. Enzo Avitabile ha vinto per il suo lavoro in “Indivisibili”, premiato per la colonna sonora e la miglior canzone, “Abbi pietà di noi”, eseguita con Angela e Marianna Fontana. Le gemelle campane, protagoniste del film di Edoardo De Angelis, sono state insignite a loro volta del Premio Biraghi, dedicato quest’anno a Josciua Algeri, il giovanissimo protagonista di “Fiore”, scomparso in un incidente il 4 marzo scorso. Miglior commedia di questa 71esima edizione “L’ora legale” di Salvo Ficarra e Valentino Picone. L’attore e comico palermitano si è intrattenuto con i giornalisti prima di tornare a Siracusa per la replica serale de “Le Rane” di Aristofane, dove condivide il palco col “socio” Ficarra.

Il Nastro Europeo è andato quest’anno alla Bellucci, icona di bellezza e talento, per “On the milky road” di Emir Kusturica.

I Premi speciali per l’attenzione del cinema alla nostra attualità sono stati attribuiti a due film che hanno affrontato il tema del lavoro: ”7 minuti” di Michele Placido  e “Sole cuore amore” di Daniele Vicari, il cui riconoscimento è stato ritirato dall’attore protagonista Francesco Montanari.

Il Premio Nino Manfredi, assegnato dalla famiglia del grande attore, è stato vinto quest’anno da Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak per “Moglie e marito” di Simone Godano. Altri riconoscimenti speciali per Gabriele Muccino (Hamilton Behind The Camera), e la coppia Claudio Amendola-Luca Argentero (Persol – Personaggi dell’anno per “Il permesso – 48 ore fuori); ma anche per i registi Irene Dionisio (“Le ultime cose”) e Michele Vannucci (“Il più grande sogno”),  vincitori del premio congiunto Nastri d’argento-SIAE, che consiste in borse di studio per giovani sceneggiatori.

Presente alla cerimonia di premiazione che si è svolta nella magnifica cornicedel Teatro Antico di Taormina, anche Tony Renis, cui è stato riconsegnato il Nastro vinto nel 1974 per la migliore colonna sonora dell’anno, realizzata per il film “Blu gang – E vissero per sempre felici e ammazzati”. Nastro dell’anno Paolo Sorrentino per la serie “The Young Pope”.

La serata al Teatro Antico è stata condotta da uno dei giovani talenti del momento, Andrea Delogu, volto di “Stracult” e voce del programma di Radio 2 “I Sociopatici”.

Di seguito le interviste realizzate da Deliradio a Gianni Amelio, Erminia Manfredi e Francesco Montanari.

 

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