Torna a Roma la mostra di Nathan Sawaya con i mattoncini LEGO, quest'anno il tema approfondito è il mondo DC, così il nome della mostra è The Art of the brick: DC Super Heroes.

Inaugurata il 30 novembre, sarà esposta al Palazzo degli Esami fino al 28 gennaio. Un grande ritorno per l'artista americano che ha debuttato nel 2007 con The Art of the brick (tornata all'Auditorium Parco della Musica nel 2016), dopo aver dimostrato che i mattoncini LEGO non sono solo per bambini, si è dedicato a ricostruire l'universo DC.

                                                            

"Sono partito dal tema del bene e del male per poi arrivare ai supereroi" spiega Sawaya che presenta i suoi lavori in un percorso diviso in aree tematiche e gli eroi sono nella DC Luce, mentre gli antieroi nella DC Ombra. L'artista si diverte anche a rappresentare la fusione di queste due energie, per esempio in Attraverso lo specchio vediamo un Supermen cupo, che ha le zone rosse sostituite dalle viola e vede la sua immagine riflessa nei toni originali. Un universo composto da tutte le sue sfaccettature, dimostrando una grande conoscenza dei fumetti.

Se da una parte vediamo Flashman, Wonder Woman, Cyborg, Lanterna Verde e i dettagli degli elementi che li caratterizzano, dall'altra ci sono i teschi di Joker, Sinestro, Brainiac, Bane e Deathstroke e le belle e impossibili Catwoman e Harley Quinn. L'amato Jocker trova molto spazio, più degli altri e in particolare è interessante vedere Male Necessario, una fusione tra Batman e il Joker un volto diviso a metà. Nonostante l'universo DC sia diviso in due schieramenti, il bene e il male non sono mai assoluti ed è proprio la loro convivenza a generare la realtà. Non a caso si nominano le due aree Luce e Ombra, dove la seconda esiste come effetto della prima, come se un eroe abbia bisogno di un nemico da combattere per essere tale.

La Sala della Giustizia ospita i busti e le prime copertine dei fumetti degli eroi più famosi, mentre Costruire un eroe sono Cyborg, Lanterna Verde, Wonder Woman e gli altri a tutto corpo in una raffigurazione cubista, che rivela un grande estro creativo. Semplice, ma di una forte efficacia emotiva è Eroe Interiore, un bambino in azzurro con un mantello dai mille colori segmentati come i pixel.

 I veri protagonisti sono Superman e Batman, i più indagati, i più strutturati e a loro viene dedicata una sezione speciale.

                                                         

Superman è in La Fortezza della Solitudine, qui l'eroe è rappresentato in diverse forme, come Angelo, in azione come Spinta, e in volo: interesante è il quadro La scia di Superman, un basso rilievo dalle linee essenziali, un messaggio di libertà dell'artista. 

Batman è invece a Gotham City, con il suo paesaggio tetro, il Batsegnale e la bellissima Bat Caverna con una riproduzione della Batmobile in dimensioni reali.

La bellezza di queste opere è nella loro imperfezione manifesta, i LEGO sono dei pezzi ben visibili, si ha la concezione del dettaglio e dell'insieme come l'arte del Puntinismo di Roy Lichtenstein. Anche quella di Nathan Sawaya è Pop Art e l'autore ci tiene a sottolineare come sia importante per lui lavorare con dei mezzi che quasi tutti hanno in casa. Vuol dimostrare che l'arte è per tutti e di tutti.

Lo storico d'arte Sergio Gaddi apprezzando questo lavoro sottolinea che "La Pop Art sublima l'elemento di stupore e porta l'arte al contatto vero con la realtà", una mostra che ci porta a riflettere sulla nostra contemporaneità e sull'esigenza di non perdere il contatto con il mondo reale che ci circonda.

 

 

 

Leave a comment