In un’estate ricca di premi cinematografici, il Taormina Film Fest 2018 (14-20 luglio) ha regalato emozioni vere, attraverso un programma denso di titoli interessanti, molti dei quali dedicati a importanti tematiche civili e sociali. In un anno segnato da vicende che hanno puntato i riflettori su uno degli aspetti più deteriori del patinato mondo del cinema - le molestie subite da molte donne di spettacolo - i neodirettori artistici del TaoFest Silvia Bizio e Gianvito Casadonte hanno dedicato questa sessantaquattresima edizione alla figura femminile, attraverso la scelta dei film (molti dei quali diretti da registe) e con una giuria completamente in rosa presieduta da Martha De Laurentiis e composta da Eleonora Granata, Adriana Chiesa, Donatella Palermo e Maria Grazia Cucinotta. Quest’ultima, presente alla manifestazione anche come regista, ha raccontato il bullismo al femminile nel corto “Il compleanno di Alice”, amara vicenda di una bambina trascurata dai genitori e vittima della prepotenza delle compagne di scuola. Donne anche per le interessanti masterclass, con Sabina Guzzanti, Monica Guerritore e Maria Sole Tognazzi, figlia del grande Ugo, che ha puntato la cinepresa sul protagonismo femminile, facendone la cifra del suo modo di narrare il mondo.  Altra presenza interessante Sabrina Pallavicini, vincitrice di una menzione speciale col docufilm “Be Kind”, delicato sguardo sulla diversità realizzato col figlio Nino Monteleone, dodicenne affetto da Sindrome di Asperger.  Anche un talento della danza a Taormina, Rossella Brescia, nel cast di “Road to the Lemon grove”, vicenda familiare siciliana diretta dal canadese Dale Hildebrand e interpretata da Burt Young , Nick Mancuso e Charly Chiarelli, che al festival ha vinto il Pemio Solidarietà Cirs. I problemi connessi all’immigrazione tra le tematiche del TaoFest, con il corto “Al di là del mare” (Fabio Schifilliti) e i documentari “Like a peeble in a booth” (Hélène Choquette), "Sarà Paradiso" (Gaetano Di Lorenzo) e "'Cca semu" (Luca Vullo), vincitore del Premio Speciale Sebastiano Gesù, intitolato  al critico cinematografico scomparso il 2 luglio scorso. Tra i titoli italiani presentati “L’Eroe”, opera prima di Cristiano Anania con Salvatore Esposito, e “Mikael”, docufilm sull’Arcangelo Michele diretto e interpretato da Massimiliano Varrese. Da segnalare le performance di Ben Foster (“Leave no trace”), John Travolta ( “Gotti”) e, soprattutto, Jim Carrey in “Dark Crimes”. Nel noir di Alexandros Avranas, tratto da una storia vera, l’attore canadese regala una delle sue interpretazioni più convincenti: una prestazione misurata, supportata da un’incredibile trasformazione fisica e meritevole di una candidatura ai prossimi Oscar. Hanno arricchito il programma di questo TaoFest anche le presenze di Terry Gilliam e Matthew Modine, protagonisti di due notevoli masterclass. E, inoltre, Rupert Everett, Richard Dreyfuss, Luca Calvani e Pasquale Scimeca, che all’incontro “A scuola di cinema” ha raccontato la sede palermitana del Centro Sperimentale di Cinematografia di cui è direttore didattico.   


Di seguito la playlist delle interviste realizzate alla manifestazione: clicca qui 

(Cinema)
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