Da una parte c’è un credo politico sempre più autoreferenziale, avvolto nelle proprie questioni, lontano da ciò che la gente pensa, chiede, lamenta. Dall’altra c’è una rete che si interroga sul presente, difficile, e sul futuro, anche più spinoso. Una rete che però scorge possibili soluzioni, offre risposte legate al quotidiano e spesso, cosa rara in altri contesti, ascolta.
In quest’ottica nasce Cenerentola, format radiofonico e piattaforma di scambio in cui dare spazio e voce a sorgenti di idee. L’appuntamento settimanale verte sulla tanto bistrattata cultura considerata – beninteso – come semplice curiosità e divenuta, ormai, la Cenerentola di un’Italia sempre più preda della cronaca nera e delle traversie politiche. Potrebbe essere, infatti, il “petrolio” italiano, una risorsa immensa su cui far ripartire la crescita eppure il ‘bel paese’ di questo incredibile giacimento non sa che farsene. Un cruciale volano di sviluppo che, con sorpresa, si trascura da troppo tempo, proprio come la fanciulla della fiaba di Perrault e dei fratelli Grimm. Riusciranno Fedele, Francesco e Cesare, al rintocco, a ritrovare la scarpetta perduta?
 
 
Tutti i martedì, dalle 18.30 alle 20.00
Conducono: Fedele Tullo e Francesco Lonano
Regia: Cesare Seclì

 

Palinsesto: 
Martedì dalle 18:30 alle 20:00
Conduttori: 

Fedele Tullo

Fedele Tullo

Nato e cresciuto nell’entroterra pugliese, a Gravina, negli anni dei rollerblade e di Solletico, di Beverly Hills 90210 e della mucca Fruttolo che rimpiazzava l’ippopotamo della Lines, mentre Patrick Swayze e Demi Moore lavoravano a quattro mani e Forrest Gump cominciava la sua corsa.

Con l’entrata in scena dei network nazionali e delle tv satellitari digitali, trascorre i primi anni della sua adolescenza ascoltando e sognando la radio, suo vezzo principale, e simulando telecronache sportive nei match di cartello. Si diploma nel 2009, lascia la Puglia, transita in Abruzzo  - sua seconda patria -  e si trasferisce a Roma. Parallelamente agli studi accademici in Scienze Motorie e Prevenzione Primaria (hanno fatto epopea le sue roventi registrazioni nei gruppi di studio) lavora come animatore turistico, presentatore e organizzatore di eventi,  studia recitazione (‘ICRA Project’ diretto da Michele Monetta, La Scaletta, ecc.), frequenta laboratori di scrittura creativa e conduzione radiofonica  (rispettivamente al CSC e all’Accademia Radio Televisiva di Roma)  e si specializza in PNL, public speaking e comunicazione con Alberto Lori. Tra una Pièce teatrale e l’altra collabora con l’associazione culturale RyarSound (all’ex teatro da camera di Roma) cimentandosi nella scrittura di format e conducendo talk show radiofonici, e con Finestraperta,  radio tematica e testata giornalistica che si occupano di disabilità e sociale.

Tra i suoi tarli la morte di Laura Palmer, sulla quale ancora oggi continua a interrogarsi.

Appassionato di libri, poesia, cinema, sport e benessere, musica d’autore e new wave,  giornalismo d’inchiesta, radiodramma - anche se quasi estinto - e animali.

Un cantastorie. Vulcanico, spesso ironico e maniaco del dettaglio.

 

Francesco Lonano

Francesco Lonano

Un “Troisiano”, di mamma partenopea e papà calabrese, trascorre la sua errante giovinezza – il babbo è un commesso viaggiatore –  transitando in lungo e in largo per tutta la penisola e concedendosi, spesso, qualche viavai oltreconfine.

Classe ’91, dopo essersi diplomato a Soresina,  piccolo paese della pianura padana in provincia di Cremona, si trasferisce a Bologna, città che gli apre gli orizzonti artistici e lo indirizza verso l'amore per il teatro (si diploma alla Scuola ‘Teatro Colli’ diretta da Emanuele Montagna). Dalla città dei portici alla capitale il passo è brevissimo. Spinto dalla sua sfrenata  passione si trasferisce a Roma che lo catapulta in realtà teatrali di spicco in cui si specializza come aiuto regia. Muove i primi passi al Teatro Golden, passa per il Globe fino ad arrivare al Vascello mentre continua a perfezionarsi seguendo seminari e workshop diretti da professionisti del settore quali Salvatore Cardone, Michele Monetta e Yves Le Breton.

Appassionato di storia, poesia, letteratura, commedia all’italiana, fumetti e SSC Napoli, unica e vera fede.

Un moderatore. Imperturbabile e spesso pungente.

 

Cesare Seclì

Cesare Seclì

Il più piccolo di quattro fratelli salentini. Un boyscout perseguitato dal dubbio di essere stato adottato perché  unico, in età post puberale, a non aver ancora avuto alcun cenno di calvizie.

Cresce al fianco del nonno commediografo che segue, immancabilmente,  in tutti i suoi allestimenti.  Sensibile fin da piccolo allo charme della Dea Musica prende lezioni di pianoforte, simula strimpellamenti impugnando una scopa e costringe parenti e amici a seguirlo e sostenerlo per tutta la durata delle sue performance. Acquistata una batteria, all’età di 17 anni dà vita a piccole band punk-rock, funky-rap e reggae fino a diventare percussionista in un gruppo di musica popolare salentina.

Inoltre collabora, in qualità di tecnico del suono, con vari services per lo spettacolo in saggi di danza, commedie, concerti, musical, conferenze, discoteche e messo un po’ di fieno in cascina, acquista il materiale necessario per essere indipendente. Di qui, avvicendandosi tra studi universitari (DAMS) e lavoro di elettricista, utile a sostentarsi, decide di avventurarsi nel mondo della presa diretta cinematografica, lavorando per cortometraggi e videoclip musicali.

Attualmente iscritto alla Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè”.

Appassionato di libri ed escursioni. Un sognatore, caparbio e imprevedibile.